Ginecologia ad Alta Specializzazione
dott. Fabio Imperato



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Ecografia pelvica -2D 3D 4D 5D-
INDAGINE GINECOLOGICA NON INVASIVA
Ecografia
È una indagine priva di rischi biologici che sfrutta le caratteristiche degli ultrasuoni (che non hanno alcun effetto nocivo!) per riprodurre le immagini del corpo umano. La sonda dell’apparecchio, che il medico appoggia sul paziente, emette degli ultrasuoni. Questi "suoni", raggiungendo un organo interno, generano degli "echi" di ritorno. Tali echi, captati dalla sonda, vengono elaborati da un computer e trasformati in un’immagine anatomica, proiettata sul monitor dello strumento. Pertanto, l’ecografia è esente da radiazioni, facilmente ripetibile e senza dolore o disconfort per la paziente.
Sono-isterosalpingografia
La Sonoisterosalpingografia (SHSG) è una metodica ecografica per la valutazione della pervietà tubarica. Non necessita di radiazioni e di un mezzo di contrasto iodato!
Le finalità della SHSG sono quelle di identificare e/o escludere patologie uterine endocavitarie (diagnosi differenziale tra un polipo endometriale e un mioma sottomucoso) o patologie tubariche, di valutare un sospetto di aderenze in sede annessiale. Riveste, inoltre, un ruolo fondamentale nel work-up dell’infertilità.
L’esame viene eseguito ambulatorialmente da un ginecologo ecografista, senza utilizzare anestesia locale o generale. Si espone la cervice con lo speculum e si procede alla disinfezione della stessa. Si procede al posizionamento del catetere in sede intracervicale. Si inietta soluzione salina isotonica sterile mediante una siringa, mentre l’operatore effettua l’esame ecografico. L’iniezione del mezzo di contrasto separa i due margini dell’endometrio, poi defluisce all’interno delle tube per giungere, infine, nella cavità addomino-pelvica.
La paziente può avvertire un lieve dolore, a volte dismenorrea. Talvolta, l’esame genera sudorazione, nausea e vomito. Dopo l’esame può perdurare un dolore pelvico con perdite ematiche vaginali. Tuttavia la paziente è in grado, i riprendere le attività quotidiane, immediatament. Si esegue tra il 5° e 12° giorno del ciclo mestruale. La pz deve avere tamponi vaginali e cervicali negativi.
L'ecografia transvaginale
È un’indagine strumentale, non invasiva, utile nel percorso diagnostico di pazienti in peri e post-menopausa con perdite ematiche atipiche. Inoltre, viene abitualmente utilizzata nel monitoraggio dell’ovulazione.
Le finalità dell’esame ecografico ginecologico sono quelle di identificare condizioni patologiche anatomo/funzionali dei genitali interni femminili e condizioni anatomiche a rischio oncologico. È anche in grado di monitorare gli effetti di terapie mediche/chirurgiche. Lo standard tecnico attuale per l’ecografia ginecologica è rappresentato dalle sonde endovaginali ad alta frequenza. L’integrazione con il color imaging consente una più diretta e univoca visualizzazione dei vasi, con un immediato vantaggio nella più certa e rapida identificazione di organi e neoformazioni. La sonda endovaginale deve essere isolata, durante l’esame, da un rivestimento monouso.
Ecografia 5D (HD live)
Rappresenta l'evoluzione tecnologica della 3D. Utilizza software avanzati per illuminare l'immagine in modo più realistico, offrendo una visione dettagliata e una migliore definizione di organi e tessuti. In particolare favorisce lo studio della cavità uterina; semplifica la diagnosi di malformazioni uterine congenite, di polipi, dell'adenomiosi.
Ecografia 4D (tempo reale)
È una ecografia 3D che aggiunge la 4 dimensione: il tempo. Permette di osservare i movimenti in tempo reale (es. il feto)




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